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Inchiesta Rocchi-abitri: il codice per comunicare
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Caso Rocchi: il codice “segreto” degli arbitri per comunicare

Gianluca Rocchi mentre arbitra una partita di Serie A

L’inchiesta sugli arbitri e il caso Gianluca Rocchi. Ecco il codice “segreto” usato tra fischietti per comunicare. I dettagli.

Il settore del calcio italiano, tra Serie A e B, è sotto i riflettori per il caso Gianluca Rocchi e gli arbitri. Il designatore dei fischietti, attualmente autosospesosi, risulta indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di concorso in frode sportiva. A fornire dettagli sulla situazione che coinvolgerebbe anche altri fischietti, è stato l’ex direttore di gara Pasquale De Meo che all’AGI ha descritto quello che sarebbe un vero e proprio “codice”, neppure tanto segreto”, utilizzato appunto da Rocchi, e anche da Gervasoni, anche lui iscritto nel registro degli indagati, per comunicare con gli addetti al Var.

tecnologia VAR
VAR – newsmondo.it

Inchiesta arbitri-Rocchi: il “codice” per comunicare

Nell’intervista rilasciata all’AGI, l’ex arbitro Pasquale De Meo ha fornito dettagli che, se confermati, potrebbe andare ad aggravare la situazione dell’ex fischietto e designatore degli arbitri Gianluca Rocchi. Stando a De Meo, infatti, sarebbe esistito un codice per comunicare. Una cosa che sarebbe stata a tutti gli effetti un’abitudine “nota a tutti nell’ambiente”.

Rocchi e Andrea Gervasoni sarebbero intervenuti per comunicare con gli incaricati al Var e modificare in itinere le loro decisioni utilizzando appunto certi gesti: “Erano gesti decisi nei raduni riservati degli arbitri che venivano stabiliti ogni settimana”, ha spiegato De Meo, “per esempio, uno era quello del ‘sasso-carta-forbice‘”.

Il codice usato era una “consuetudine”

Stando a questa situazione descritta, le vetrate della Sala Var consentivano una comunicazione non verbale impossibile da rilevare tramite video. “Quella di fare dei gesti dalle vetrate era una consuetudine. Tutti sapevano e vivevano con malumore”, ha fatto sapere ancora l’ex arbitro De Meo. Tali affermazioni, come detto, se confermate, andrebbero ad essere una violazione netta del regolamento che impedisce ingerenze. “I Var e gli Avar sono designati proprio per essere autonomi”, ha sottolineato ancora l’ex direttore di gara. “Nessuno può intervenire dall’esterno”. Almeno in teoria…

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ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026 15:53

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